12/01/2009

Sola...mente

Vorrei ascoltare la mia musica e invece sono costretta a sorbirmi quella della mia vicina. Lei alza sempre il volume al massimo, forse perché è una volgare abitudine la sua, o forse perché non vuole sentire altri rumori. I rumori della sua anima, magari, oppure le voci della sua coscienza. E così lei prevarica sulle scelte degli altri prendendosi più parte di silenzio, di quanto non le spetti veramente mentre io sono qui che sento il mio animo imprigionato nella sua arroganza e nell’ignoranza di una musica di basso valore. Provo un bisogno forte di isolarmi nella memoria di trascorse sensazioni e invece mi ritrovo costretta a pensare che soltanto quando sono lontana da tutti posso gestire al massimo le mie potenzialità emotive. E’ da sola che mi sento veramente libera di viaggiare nell’immensità cosmica dei miei spazi mentali. Quelli che vorrei non fossero occupati mai ma da bisogni o da esigenze altrui. Questo ho capito di me oggi, che mai perdo occasione per analizzarmi. Sono una persona socievole, amo e sono amata, ho tanti affetti che arricchiscono la mia vita e che mi fanno desiderare di essere vicina a loro e di stare con loro molto spesso. Spesso appunto,ma non sempre, perché è un bisogno primordiale per me, quello di rispettare che la mia vita venga gestita solamente …dalla mia mente sola.
 
silenzi e pensieri.jpg
 

29/12/2008

Natale

Non avevo molti anni, anzi direi decisamente pochi, quando ho vissuto un Natale tristissimo. La mia casa era l’unica, tra quelle che conoscevo, nella quale non c’era l’albero di Natale addobbato, non c’era il presepe con  le paperelle che nuotavano nell’acqua finta, e la tovaglia che copriva il tavolo sul quale ci apprestavamo a mangiare un normalissimo piatto di pastasciutta al sugo era sempre la solita, quella a quadretti bianchi e rossi. Si evitava tutti di guardare fuori per non distinguere il luccichio delle lampadine colorate provenienti dalle case in festa altrui, e si evitava di guardarci negli occhi per evitare di scorgere il luccichio delle lacrime, le nostre. La televisione era spenta, onde evitare che il più banale  canto di Natale ci perforasse l’anima riportandoci ad un ricordo e a delle considerazione sulla vita insopportabili. Non avevo molti anni quando in quella lontana vigilia andai a dormire prima della mezzanotte riconoscendo a malapena con l’orecchio non poggiato sul cuscino, i battiti della campana della chiesa che annunziavano la nascita di una vita, la più importante di tutte. Non avevo molti anni quando sentii una forte consolazione nel cuore, nonostante nessuno fosse venuto a dirmi mai “mi dispiace per tutto questo”. Riuscii a sentire un brivido di amore puro, lo raccolsi disperata come si fa con le  briciole cadute da una tavola alla quale non ero stata invitata , per fame, per disperazione, ma con l’umiltà necessaria per capire che è meglio mangiare le briciole, piuttosto che lasciarle cadere, sperperando un bene del quale non si consce ancora l’importanza. Non avevo molti anni quando capii che non avrei mai trovato Dio in un panettone al cioccolato confezionato in una scatola blu con le stelline d’argento, né tantomeno nella fragorosa risata di un babbo Natale baffuto e panciuto e con un sacco pieno di doni per me. Non avevo molti anni, quando ringraziai qualcuno per non avermi invitato alla sua festa di compleanno, ma per avermi chiesto di restare con lui al freddo e nel buio di una mangiatoia, seduta su un cumulo di paglia a capire l’importanza dell’alito di un asino e della mammella di una mucca.  Non avevo molti anni quando strizzai l’occhio al bambino Gesù, dicendogli, adesso capisco perché il giorno del mio compleanno anziché portarmi dolciumi e balocchi sei venuto a rovinarmi la festa, così almeno saremo in due a stare “scazzati”, mentre tutti gli altri  festeggiano,…nel giorno del nostro compleanno…

 

finestra natale.jpg

 

23/12/2008

Inaugurazione!

Bene allora, su prendete un dolcino, ci sono le sfogliatelle che sono freschissime. Penny grazie hai portato la mozzarella di bufala doc, sei sempre la solita non dovevi disturbarti. Fox si la toilette è in fondo a destra, mi rendo conto che dopo tanti kilometri.... Linko, sei elegantissimo, ma non era il caso, è una cosa così, tra di noi, aspetta che ti raddrizzo il papillon...Anna brava, hai fatto la quick (ancora non so come czz si crive) col bimby, ma sarà buonissima!! Maddy cara le pizze poggiale pure in forno così le teniamo in caldo. Poldina, hai fatto benissimo a portare i tuoi gatti, stai solo attenta che non si spaventino troppo. Uh ma ci sono anche Irene e Goccia e La Strega più buona che esiste e anche la mia amica Cloe. Accidenti, ragazzi, ma quel tizio con tutti quei giornali in mano, secondo voi è Teo?!? Ma allora siamo pronti, su, venite tutti qui, tutti i presenti, anche quelli che ancora non conosco, anche quelli che si sono trovati a passare qui per caso e quelli che non ho citato per una questione di memoria insufficiente, allora...chi mi aiuta a stappare che da sola non sono capace?!? 3...2...1... dichiaro questo blog:

APERTOOOOOOOOOOOO!!!!!! 

 

spumante.jpg

 

Oh naturalmente...AUGURI A TUTTI VOI!!!!